sabato 31 marzo 2012


Zelda mi ricorda mia sorella. Due donne diverse nei loro stili di vita eppure così simili nel profondo.


Un reportage da Fukushima scritto da uno dei più grandi scrittori viventi, uno dei pochissimi coi quali mi piacerebbe sedermi da qualche parte per parlare e soprattutto ascoltare.


E "Patrimonio" di Philip Roth perché in queste settimane sto pensando insistentemente a una questione che non mi esce dalla testa.

Per concludere, ieri mi è stato chiesto di provare ad ascoltare "Padania" nuovo singolo degli Afterhours. Premetto che non provo molta simpatia per questo gruppo e in particolare per il cantante, non è propriamente il mio genere di musica preferito, ma questo "Padania" è davvero orribile. (E visto che hai detto che saresti passato di qui per scoprire se avevo trovato la voglia di scriverne dopo avertene parlato a voce, ecco, l'ho fatto. Quattro ascolti, dico quattro, e mi sono bastati per perdere la mia già poca tranquillità. Sei uno stronzo provocatore di classe cristallina.)

giovedì 29 marzo 2012

Nei giorni scorsi ho avuto modo di parlare con un'anziana che conosco da quando sono bambino. La televisione era accesa a un volume molto basso e mentre aspettavamo il caffè mi parlava del restauro delle campane della chiesa e dei suoi nipoti e mi chiedeva come facessi a stare in felpa con il caldo che faceva. Stavo mangiando un biscotto buonissimo quando sullo schermo è comparso Paolo Brosio e Nina mi ha guardato e ha detto "Ma come si fa a credere in queste cose? Come si fa a credere a Međugorje io non lo capisco." Vi assicuro che quando ha pronunciato in dialetto queste frasi avrei tanto voluto abbracciarla questa donna di 87 anni che pur andando in chiesa da sempre  mi aveva poi confessato di detestare Lourdes, Fatima, apparizioni e tutto quel genere di luoghi e discorsi che detesto e trovo ridicoli pure io e allora tutto ha avuto un senso, tutto ha davvero avuto un senso Nina e io e lei sappiamo di cosa stiamo parlando.

E qui la recensione di "Dietro le sbarre", romanzo di Allan Guthrie.

mercoledì 28 marzo 2012

Kovlo - Qujing

Se vi va potete dare uno sguardo e un ascolto a Qujing secondo video tratto dall'album dei Kovlo "Hey Mom, Where's Timbuktu?".

martedì 27 marzo 2012

John Maxwell Coetzee


John Maxwell Coetzee è uno scrittore straordinario di cui si parla e si scrive davvero troppo poco.

lunedì 26 marzo 2012

La recensione de "L'impiccato" di Russel D. MClean (Revolver) qui:

Guido Morselli



Se uno mi dovesse chiedere quali sono le opere della letteratura italiana che più mi sento mie avrei davvero pochissimi titoli da citare ma Dissipatio H.G. di Guido Morselli (nato nel 1912 a Bologna e morto suicida nel 1973) ne farebbe sicuramente parte (fra gli altri ci metto anche i libri di Paolo Mascheri) oltre che far parte di quella ristretta cerchia di romanzi che mi porterei su un'isola deserta (e a chi ha letto quest'opera strapperò forse un sorriso con questo riferimento a un'isola deserta...). Se volete sapere qualcosa di più di questo romanzo su Lankelot stanno comparendo tutta una serie di recensioni delle sue opere, io intanto vi invito a leggere questo lunghissimo "pezzo" su Dissipatio H.G. e non solo che è una vera e propria chicca, diviso in cinque parti e a firma di Arpaeolia: 1, 2, 3, 4, 5.

mercoledì 21 marzo 2012


Qui alcune informazioni sul libro, l'intervista all'autore dove si fa anche riferimento a un gran bel disco, "Moors" di Clara Kindle, che potete ascoltare qui.



Seguo Steve Martin da tanto tempo e certe volte penso che sia uno di quei comici che si sia buttato via un po' troppo. Forse si è espresso al meglio nei suoi scritti, come "Shopgirl" e soprattutto "Un cuore timido" e da poco Isbn ha pubblicato "Oggetti di bellezza".


E poi un romanzo svizzero "In porta c'ero io!" di Pedro Lenz, pubblicato dalla casa editrice Gabriele Capelli Editrice di Mendrisio e vincitore del Premio Schiller 2011. Qualche informazione la trovate qui



Un saggio sull'ambiente culturale di Vichy e non solo da cui provengono parecchi scrittori che ho letto in questi anni. Le informazioni le trovate qui.



Il romanzo di James Franco uscirà ad aprile ma intanto potete farvi un'idea andando sul sito della Minimum Fax e su Minima & Moralia ho trovato questo. Me l'ero quasi dimenticata Stefania.

LCD Soundsystem - Tribulations | Pitchfork Music Festival 2010

lunedì 19 marzo 2012

Trovate qui la recensione del romanzo "Il giorno della locusta" di Nathanael West (Mattioli 1885)

PETER BRODERICK - How They Are (Bella Union)



Segnalo un lungo articolo dello scrittore francese Emmanuel Carrére uscito ieri su Repubblica su quanto sta accadendo nella Russia di Putin. Come di tutte le situazioni di cui so quel poco che so prendo qualsiasi considerazione/sguardo con la dovuta attenzione ma a mio modesto avviso quest'articolo offre spunti interessanti.

E un pezzo dell'album di Peter Broderick suonato in studio: "Guilt's Tune"

sabato 17 marzo 2012


Martedì 20 marzo
ore 21.30 a Ca' Blasè
Architeuthis Rex

Architeuthis Rex sono Antonio Gallucci (guitar, synth, sound processing) e Francesca Marongiu (synth, voice). Suonano cascate di drone scuri, noise, voci diluite nell'iperspazio.
http://architeuthisrex.bandcamp.com/album/urania
http://handofthemysteries.tumblr.com/architeuthisrex

giovedì 15 marzo 2012

Consigli


"Il giorno della locusta" è un romanzo bellissimo che la casa editrice Mattioli 1885 ripubblica a distanza di anni dall'ultima edizione. Nathanael West è uno di quegli scrittori ingiustamente dimenticati, autore di un altro splendido romanzo, "Signorina Cuorinfranti", e morto troppo presto. Uno di quelli che quando lo leggo mi vergogno di tutto quello che ho scritto fino ad ora.

E poi ad aprile uscirà il nuovo romanzo di Claudio Morici "L'uomo d'argento" (Edizioni E/0), una persona che apprezzo, al di là che sia uno scrittore veramente in gamba.

martedì 13 marzo 2012

Vi mando al sito di Wu Ming per questa interessante chiacchierata di Wu Ming 2 con Simona Baldanzi e se non avete mai letto i suoi libri dateci almeno un'occhiata.

Il link è questo: "Mugello Sottosopra. WM2 intervista Simona Baldanzi"

lunedì 12 marzo 2012

Tre persone

Tre persone che a modo loro mi tengono in vita:





( e un link a proposito del dibattito Costamagna vs Carfagna...ma Luisella Costamagna è anche lei una dei cosidetti martiri dell'informazione? Non se ne può più di queste persone. Così come di quel Corrado Formigli che dialoga allegramente con Briatore...lasciamo stare per piacere....io non so ma quando accendo la tv mi faccio sempre e solo del male....è sempre spenta ma quando la accendo penso che si voglia vendicare di un sacco di cose)

giovedì 8 marzo 2012

Trovate la recensione del romanzo di Alessio Dimartino "Il professore non torna a cena" (Giulio Perrone Editore) qui:

Gianfranco Franchi - "L'Arte del Piano B" a Firenze il 10 marzo


Se vi interessa Gianfraco Franchi presenterà il suo "L'ARTE DEL PIANO B" (Piano B Edizioni) a Firenze il 10 marzo presso "La Citè". Presenta: Vanni Santoni. Musiche di Simone Rossi. E se siete da o di quelle parti vi consiglio di farci un salto.

Jennifer Egan a Milano e Roma

Il suo "Il tempo è un bastardo" è un romanzo incredibile e nei prossimi giorni Jennifer Egan è a Roma e Milano per presentarlo e non solo. Anche se io non vado mai a presentazioni/concerti/etc. magari a qualcuno di voi potrebbe interessare:


Roma • sabato 10 marzo alle 15 • Auditorium Parco della Musica
In occasione della manifestazione Libri come, Jennifer Egan è ospite di un incontro a lei dedicato dal titolo Come il tempo. Interviene Paola Zanuttini. L’incontro avrà luogo al Teatro Studio, il biglietto costa due euro. Qui il link per acquistarlo (fate presto perché i posti sono in esaurimento).

Milano • venerdì 9 marzo alle 18.30 • Teatro Franco Parenti
Jennifer Egan presenta il suo romanzo e incontra il pubblico del Teatro Franco Parenti. Con lei intervengono Matteo B. Bianchi e Matteo Colombo. A seguire letture di Sabrina Impacciatore.

mercoledì 7 marzo 2012

La crociata dei bambini


Questo è uno dei libri più belli che ho letto nel 2011. Il formato è piccolo ma sono comunque più di 800 pagine. Non ci sono punti, solo virgole. In questi giorni mi sono deciso a rileggerlo da capo per scriverne e riflettere su alcuni passaggi. Qualche notizia la potete trovare qui. Al Salone del Libro di Torino avrei voluto sedermi ad ascoltare Florina Ilis ma come al solito i posti affollati, le presentazioni, le occasioni pubbliche non fanno per me (ho resistito 2 ore all'interno di quei capannoni) e così l'ho persa. Riaprendolo ho pensato a una persona che è stata in Romania per dei mesi. Una persona decisiva per me. A lui devo tantissimo, anche se non gliel'ho mai dimostrato.
Questa poesia di Mariagrazia Galasso è contenuta nel mio "La maledizione degli affetti"...lei è una persona speciale e molto importante per me, oltre che di grandissimo talento:

"impossibile risolvere impossibile risolvere
lenzuola annodate male
inverni in modalità
‘dispersione energia.’

la tua voce la tua voce
è dovunque.

non tremare non tremare
gli occhi non sono mai stati
così fermi
le tue 24 ore
un treno di viaggi
una Mädchen irresistibile
le giovani puttanelle stupide
da condirci una notte
e
il resto appresso.

e l’ho cercata invano
diceva
e strappavo pagine e pagine e le pagine.
e la psoriasi alle mani
un unguento di pazzia
che non si cura non si cura non si cura.

le coperte di buio
ci dividono
da tutta la luce di questo mondo.

e la nausea
che mi spezza che mi spezza
e le urla
che non sento che non sento.

è tuo padre che ti ha fatto come lui
.” 

martedì 6 marzo 2012

Se è nelle mie possibilità cerco sempre di dare un'occhiata ai programmi di informazioni sulle televisioni locali ed è divertentissimo farlo quando viene indagato o arrestato qualche politico che è spesso loro ospite. Oggi ne ho avuto la possibilità coi canali lombardi in concomitanza con la notizia di Davide Boni, esponente della Lega  Nord e presidente del consiglio regionale lombardo, indagato Se qualcuno ha provato a dargli un'occhiata sa di cosa sto parlando. Terribile. Un castello che crolla.

E a proposito di media e libri vi invito a leggere un articolo su Nazione Indiana a proposito dell'ultimo libro di Gramellini e di come è stato presentato durante la trasmissione di Fabio Fazio "Che tempo che fa", lo trovate qui:


Carissa's Wierd - Die

Die


E lo so che potrà sembrerà assurdo leggendo il testo di questa canzone o magari anche no (e quella parola forse la fraintendo) ma da quando ho saputo che ieri è morto un ragazzo del mio paese, della mia stessa età, io la ascolto e la riascolto. Nel libro di Andre Dubus III c'è una scena in cui lui e il fratello scoprono la tomba di un ragazzo che era stato un loro grande amico durante la giovinezza e che poi avevano perso di vista. Non conosco più nessuno del mio paese, la verità è che non ho mai conosciuto veramente nessuno del mio paese tranne un pugno di persone e quello che mi lega al mio paese sono solo i miei genitori e il cimitero, nient'altro ma di questo uomo conserverò sempre un splendido ricordo legato alla visita di naia nel 1997 e alle ore successive. Ricordo che faceva un caldo bestiale e che saltai due giorni di scuola. Ci tornai anche l'anno dopo al Distretto di Como e quando passo da quelle parti io penso sempre a lui, perché sulla macchina che ci portava a casa io vidi una persona diversa, io lo vidi sereno e quanto rideva, cazzo, quanto rideva. Confesso come non mi commuovano questi eventi, non ci piango sopra, la vita va così, domani potrebbe toccare a me o a uno di voi però da oggi il mio paese mi sembra ancora più lontano di quanto già non lo fosse prima e anche questo sta nell'ordine delle cose. E' giusto che le cose prima o poi finiscano.

"I wake up, it's all gone
(your characteristic seemed alright)
I wish I had stayed at home
(you're so disappointed every time)
At home here, I need you to tell me all the wrong I've done
I wish you'd believe me, I'm alright in my life
(the backyard is empty when you're gone)
I see you way out there
You're standing on a lonely road
(Suppose that I said that I had lied just when you said that you were)
Die right now
I want to die right now
She wakes up and then leaves
(Your characteristic staircase smile)
He's coming; and not naive
Remember who your friends are
(You're so disappointed when you try)
But don't forget the one you love
Promise I'll make it in that hip-hop video
(the bad words are endless when you call)
I see you way out there
You're standing on a lonely road
(suppose I had said that I had lied, just when you said that you were)
Die right now
I never asked to be here"
Una canzone di un gruppo che purtroppo ho conosciuto solo qualche anno fa, i Carissa's Wierd. Vi consiglio soprattutto i primi lavori:  Ugly But Honest: 1996-1999 (Brown, 1999); You Should Be At Home Here (Brown, 2001),  You Should Be Hated Here (Sub Pop, 2001, 7")  e Songs About Leaving (Sad Robot, 2002) .



not another sunrise another
another dry stale taste in your mouth
you walked away from waking up
inside the house
depending on the calm
you've been waiting for
thoughts spark a song
you loved so long ago
you can hear it now
they'll only miss you when you leave
so you try and stay awake
you just might be the love in their eyes
when they've subtracted all the times you sat there
trying not to say goodbye, goodbye

telephones and postcards with misshaped hearts beside the names
i've read this letter for the hundredth time today
i've rearranged, analyzed the words
tried to find something between the lines that wasn't there
at least now i can see through these worn out lines and torn up pages,
don't know how i'll fall asleep tonight

outside the window, awful weather
the storm will slowly close in on me
when it's time to leave
when it's time to leave
when it's time to leave

worn out lines and torn up pages
don't know how i'll fall asleep tonight

outside the window, awful weather
the storm will slowly close in on me
when it's time to leave
when it's time to leave

lunedì 5 marzo 2012

Hood - Cold House

Uno di quei dischi che la pioggia torna a suggerire quasi magicamente. L'arrivo dell'ennesima inutile primavera mi ricorda banalmente, come se già non lo ricordassi ogni giorno, che il tempo scorre inesorabile e feroce. E forse sarebbe meglio che questo inverno non finisse mai e ricominciasse da capo. Lo stesso inverno in replay. E non perché sia stato un inverno memorabile, tutt'altro, ma perché i mesi in attesa dietro l'angolo di questo ritorno di freddo mi fanno una paura boia.


domenica 4 marzo 2012

"In fondo alle scale, Old France spolverava i gradini, una gobba sulla schiena. Mi rivolse un sorriso mentre passavo, questa donna che era stata picchiata e terrorizzata dal marito per tre decenni finché una notte d'estate finalmente crollò, prese una delle molte pistole di lui, gli si avvicinò mentre era seduto al tavolo della cena e gli sparò cinque volte in piena faccia. Alan D. la definiva un'assassina e, dal punto di vista legale - e magari anche da quello morale - aveva ragione. Ma quando restituii il sorriso a France, una cosa che adesso avrei dovuto smettere di fare con tanta regolarità, seppi di non considerarla esattamente in quel modo. Vedevo una donna che era stata ferita, ferita e poi ancora ferita finché era arrivata al punto da poter fare solo due cose: morire oppure ributtare tutto in faccia a un'altra persona. Era un flusso quasi inevitabile di cattivi sentimenti e mentre uscivo nella fredda aria primaverile di quella città pedemontana, seppi che era questo a unirmi a quei criminali, la capacità condivisa di trasformare una ferita ricevuta in un'offesa che poteva addirittura uccidere l'altra persona, quella che se l'era meritata."

(Andre Dubus III - I pugni nella testa)

...la fine non è la fine...

giovedì 1 marzo 2012

ODIO I VIVI

"odio i vivi, ho i miei motivi, ma me li tengo per me"

Il video della canzone di Edda "Odio i vivi" qui: